Direttiva Europea sui RAEE 2012/19/UE

La nuova Direttiva europea sui RAEE 2012/19/UE pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 24 luglio 2012, integra la normativa dell'Unione in materia di gestione dei rifiuti (Direttive 2008/98/CE e 2009/125/CE). La nuova Direttiva ha lo scopo prioritario di contribuire alla produzione e al consumo sostenibile, tramite la prevenzione della produzione dei Rifiuti d’ Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, di seguito RAEE e attraverso il loro riutilizzo, riciclaggio e altre forme di recupero, in modo da ridurne il volume da smaltire, contribuire all'uso efficiente delle risorse e al recupero di materie prime secondarie di valore. La Direttiva mira inoltre, a migliorare le prestazioni ambientali di tutti gli operatori che intervengono nel ciclo di vita delle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, di seguito AEE (ad esempio produttori, distributori e consumatori) e in particolare quegli operatori direttamente impegnati nella raccolta e nel trattamento dei RAEE.

Di seguito si riportano alcune novità introdotte dalla Direttiva RAEE:

  • viene ampliato il campo di applicazione per includervi tutte le AEE usate dai consumatori e quelle ad uso professionale, escludendo solo gli impianti fissi di grandi dimensioni; anche i pannelli fotovoltaici rientrano nella Direttiva;
  • vengono modificati gli obiettivi: entro il 2016 si dovranno raccogliere 45 tonnellate di RAEE per ogni 100 tonnellate di AEE nuove immesse sul mercato (le tonnellate saranno 65 nel 2019). L’Italia dovrà passare dai 4,2 kg/ab. del 2011 a circa 7,5 kg/ab. entro il 2016 e 10 kg/ab nel 2019. Fino al 31 dicembre 2015 il target è di almeno 4 kg/ab. anno, oppure la quantità di RAEE raccolta in media nello Stato membro nei tre anni precedenti, considerando il valore più alto;
  • gli Stati possono incoraggiare i produttori a finanziare anche i costi legati alla raccolta dei RAEE dai nuclei domestici agli impianti di raccolta;
  • 1 contro 0 + 1 contro 1” per i RAEE di piccolissime dimensioni (meno di 25 cm): gli esercizi commerciali con superficie superiore a 400 mq dovranno consentirne il conferimento gratuito da parte dei consumatori, senza obbligo di acquistare AEE di tipo equivalente.